Aprire un'attività con un bando: i primi passi, nell'ordine giusto
Prima il bando, poi l'impresa: cosa controllare, quali documenti preparare e cosa serve il giorno in cui arriva il contributo.
Oggi ci sono 55 bandi aperti anche a chi l'impresa non l'ha ancora aperta. Molti chiedono di presentare la domanda prima di costituire l'impresa: qui sta il primo errore da evitare: aprire la partita IVA o la società troppo presto può far perdere proprio i bandi per le nuove attività.
1. Scegli il bando prima di aprire
Ogni bando dice chi può partecipare: età, sede, settore, a volte la forma dell'impresa. Leggi questi requisiti prima di decidere come e dove aprire. Su occasioni.it puoi descrivere la tua idea in una frase e vedere i bandi adatti, oppure cercarli per codice ATECO.
Questi sono i primi in scadenza tra i bandi per chi apre un'attività:
- Regione Umbria - Avviso Poli di innovazione 2026 · scade il 30 ottobre 2026
- Avviso pubblico per la presentazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale - Fit for Medical Robotics - Spoke 2 · scade il 31 ottobre 2026
- Dote Impresa Collocamento Mirato Asse I - Provincia di Como - FONDO 2024 · scade il 31 ottobre 2026
- Bando a sostegno della creazione di società benefit 2026 - Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno · scade il 10 novembre 2026
- Selezione per l’accesso al programma Blue Innovation Lab - Comune di Ravenna · scade il 15 novembre 2026
Tutti i bandi per aprire un'attività aperti oggi
2. Controlla i limiti degli aiuti
Molti bandi concedono aiuti "de minimis": al massimo 300.000 euro in tre anni per impresa. Se sei già socio o titolare di un'altra impresa, gli aiuti ricevuti possono contare. Con la partita IVA o il codice fiscale vedi in un minuto quanto ti resta.
3. Prepara i documenti per tempo
Quasi sempre servono un piano d'impresa, i preventivi delle spese e un documento d'identità. Spesso servono anche la firma digitale e un indirizzo PEC, perché le domande si presentano online. Chiedere i preventivi richiede settimane: conviene partire subito.
4. Un conto solo per l'attività
Il contributo arriva su un conto intestato all'impresa. Le spese vanno pagate in modo tracciabile, con bonifico o carta, per poterle rendicontare. Tenere un conto separato da quello personale rende tutto più semplice: per esempio un conto aziendale online come Qonto, pensato per le piccole imprese.
5. Dal primo giorno, incassi tracciabili
Se vendi al pubblico, ti serve un modo per incassare con carta: un POS senza canone fisso come SumUp va bene per iniziare, al banco, al mercato o a domicilio.
6. Dopo la concessione
Vincere il bando non è la fine: ci sono scadenze per fare le spese, rendicontare e mantenere l'attività aperta per qualche anno. Se il contributo arriva, ricordati di segnare gli obblighi in calendario.
Ogni lunedì il radar gratuito ti manda i bandi nuovi adatti alla tua attività: lo attivi con la tua email da qualsiasi pagina del sito.