Aggiornato al 30 ottobre 2026

Bandi per la digitalizzazione: cosa si può finanziare davvero

Sito, negozio online, gestionale, sicurezza informatica, formazione: le spese che i bandi pagano più spesso e le regole che fanno perdere il contributo.

Oggi ci sono 86 bandi aperti per la digitalizzazione delle imprese, tra nazionali, regionali e delle Camere di commercio. Molti sono voucher: contributi piccoli, da qualche migliaio di euro, ma facili da chiedere.

Le spese finanziate più spesso

Le voci ammesse e la percentuale coperta sono sempre scritte nel bando: leggi l'elenco delle spese ammissibili prima di chiedere i preventivi.

La regola che fa perdere più contributi

Le spese fatte prima della domanda, di solito, non contano. Un preventivo si può chiedere prima, ma l'ordine e il pagamento vanno fatti dopo, nei tempi fissati dal bando, sempre in modo tracciabile.

Il sito deve essere a norma

Un sito finanziato con un bando deve rispettare le regole su privacy e cookie, come qualunque sito di impresa. Si possono scrivere le informative con un consulente o con un servizio che le tiene aggiornate in automatico, come iubenda. Per dominio e hosting, se il bando lo copre, servizi come Hostinger costano poco e si attivano in giornata.

Prima di spendere, impara gratis

Le Camere di commercio organizzano corsi e webinar gratuiti proprio su questi temi: li trovi tutti qui, regione per regione.

I bandi aperti in questo momento

Tutti i bandi per la digitalizzazione aperti oggi

Ogni lunedì il radar gratuito ti manda i bandi nuovi adatti alla tua attività: lo attivi con la tua email da qualsiasi pagina del sito.