Bando per la presentazione delle domande degli aiuti per la realizzazione di progetti finalizzati alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia delle produzioni tipiche, tradizionali e biologiche
Regione Marche
| Scadenza | 30 settembre 2028 (704 giorni) |
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| Apertura | 27 novembre 2024 |
| Contributo massimo | 15.000 € |
| Dotazione | 50.000 € |
| Forma di aiuto | Contributo/Fondo perduto |
| Chi può partecipare | Cooperative/Associazioni Non Profit, Impresa |
| Dimensione | Microimpresa, Media Impresa, Piccola Impresa |
| Dove | Marche |
| Per finanziare | Innovazione e ricerca, Transizione ecologica |
| Spese ammissibili | Formazione Professionale, Costo del personale, Materie prime, di consumo e merci, Servizi, brevetti e licenze, Impianti/Macchinari/Attrezzature, Spese generali/altri oneri |
| Settori | Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Altri servizi, Ristorazione, Salute |
Banca e assicurazione: cosa ti serve
| La polizza catastrofale obbligatoria | Le imprese devono assicurare edifici, impianti e macchinari contro terremoti, alluvioni e frane. Per i bandi pubblicati dal 2026 chi non ha la polizza è escluso dagli incentivi e anche prima se ne tiene conto: controlla di averla prima di fare domanda (le imprese agricole sono escluse dall'obbligo). Approfondisci |
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In sintesi, dalla fonte
Cos'è. Aiuti finalizzati alla realizzazione di progetti per il benessere e la qualità della vita, per la tutela della biodiversità e la salvaguardia delle produzioni tipiche, tradizionali e biologiche da parte dei Distretti del cibo e dei Distretti biologici riconosciuti.
A chi si rivolge. Destinatari del bando sono i distretti del cibo riconosciuti ai sensi della Legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1 comma 499 e dei Distretti biologici riconosciuti ai sensi della Legge 9 marzo 2022, n. 23, art. 13 e DM 28 dicembre 2022.
Cosa prevede. Concessione di aiuti per le attività mirate alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia delle produzioni tipiche e tradizionali nonché alla divulgazione del metodo della produzione biologica e alla diffusione dei prodotti biologici nella ristorazione locale e nella ristorazione collettiva. Tali attività sono svolte dai distretti del cibo e dai distretti biologici riconosciuti dalla Regione Marche sulla base di progetti di azioni innovative. Sono ammissibili gli interventi di:- animazione e coinvolgimento del territorio;- formazione rivolta ai partecipanti al distretto;- individuazione di nuovi sistemi produttivi locali, che si caratterizzino per una specifica identità storica e territoriale omogenea e integrino attività agricole e altre attività imprenditoriali, in coerenza con le tradizioni dei luoghi di coltivazione;- valorizzazione del patrimonio culturale, enogastronomico e paesaggistico delle aree agricole dei distretti anche al fine d
Fonte: catalogo nazionale incentivi.gov.it · pagina ufficiale del bando. Ultimo aggiornamento della scheda: 4 dicembre 2024.