Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto della società ILVA
Ministero delle Imprese e del Made in Italy
| Scadenza | 20 maggio 2026 |
|---|---|
| Apertura | 23 marzo 2026 |
| Contributo massimo | 300.000 € (minimo 20.000 €) |
| Dotazione | 3.000.000 € |
| Forma di aiuto | Contributo/Fondo perduto |
| Chi può partecipare | Impresa, Rete d'impresa |
| Dimensione | Microimpresa, Media Impresa, Piccola Impresa |
| Dove | Tutta Italia |
| Per finanziare | Sostegno liquidità, Crisi d'impresa, Transizione ecologica |
| Spese ammissibili | Spese generali/altri oneri |
| Settori | Meccanica, Metallurgia, Servizi di trasporto, Ristorazione, ICT, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, Elettronica, Edilizia, Altri servizi, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Commercio, Salute |
In sintesi, dalla fonte
Cos'è. Il Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto della società ILVA in amministrazione straordinaria è stato istituito dall’articolo 1, comma 201, della legge 30 dicembre 2024, n. 207. La misura sostiene le PMI che operano a supporto delle attività degli impianti siderurgici della società ILVA S.p. A. in amministrazione straordinaria, attraverso la concessione di un contributo a fondo perduto in regime de minimis.
A chi si rivolge. Per poter beneficiare del contributo a fondo perduto, i soggetti richiedenti devono possedere i seguenti requisiti:- essere operanti sull’intero territorio nazionale e aver registrato, nell’esercizio 2024, oltre il 50% del fatturato derivante da rapporti con le imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della ILVA S.p. A. in amministrazione straordinaria, mediante la fornitura di beni o servizi connessi al risanamento ambientale o funzionali alla prosecuzione dell’attività degli impianti stessi;- avere sede legale o operativa ubicata nel territorio nazionale;- non essere in liquidazione volontaria né essere sottoposti a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;- non rientrare tra le imprese che abbiano ricevuto aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea e che non li abbiano successivamente rimborsati o depositati in un conto bloccato;- non incorrere nelle cause di esclusione di cui all’art. 4, comma 3, del Decreto interministeriale 6 novembre 2025.
Cosa prevede. La misura prevede la concessione di un contribut
Fonte: catalogo nazionale incentivi.gov.it · pagina ufficiale del bando. Ultimo aggiornamento della scheda: 23 marzo 2026.