Sostegno in favore dell’industria del tessile, della moda e degli accessori
Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.
| Scadenza | 23 settembre 2021 |
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| Apertura | 22 settembre 2021 |
| Contributo massimo | non indicato |
| Dotazione | 5.000.000 € |
| Forma di aiuto | Contributo/Fondo perduto |
| Chi può partecipare | Impresa |
| Dimensione | Media Impresa, Microimpresa, Piccola Impresa |
| Dove | Tutta Italia |
| Per finanziare | Innovazione e ricerca, Sostegno investimenti, Start up/Sviluppo d'impresa, Imprenditoria giovanile |
| Spese ammissibili | Costo del personale, Formazione Professionale, Impianti/Macchinari/Attrezzature, Materie prime, di consumo e merci, Servizi, brevetti e licenze, Spese generali/altri oneri |
| Settori | Moda e Tessile |
Banca e assicurazione: cosa ti serve
| La polizza catastrofale obbligatoria | Le imprese devono assicurare edifici, impianti e macchinari contro terremoti, alluvioni e frane. Per i bandi pubblicati dal 2026 chi non ha la polizza è escluso dagli incentivi e anche prima se ne tiene conto: controlla di averla prima di fare domanda (le imprese agricole sono escluse dall'obbligo). Approfondisci |
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In sintesi, dalla fonte
Cos'è. La misura, prevista dall’articolo 38-bis del “Decreto Rilancio” è finalizzata a “sostenere l'industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle startup che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo” mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto.
A chi si rivolge. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di piccola dimensione ai sensi di quanto previsto nell’allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014, di nuova o recente costituzione operanti nell'industria del tessile, della moda e degli accessori, non quotate e che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa e che non siano state costituite a seguito di fusione. Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell'elenco dei codici ATECO ammessi (pdf), integrato con decreto 18 maggio 2021,come risultante dal codice “prevalente” di attività comunicato al Registro delle imprese. Alla data di presentazione della domanda le già menzionate piccole imprese devono inoltre: - risultare iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente da non più di 5 anni, - svolgere in Italia una o più delle attività economiche, - essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a
Fonte: catalogo nazionale incentivi.gov.it · pagina ufficiale del bando. Ultimo aggiornamento della scheda: 6 novembre 2023.