Bando per la concessione di contributi per l’ammodernamento delle infrastrutture e acquisto di attrezzature per la filiera delle carni di selvaggina
Provincia di Belluno
| Scadenza | 31 dicembre 2025 |
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| Apertura | 3 ottobre 2025 |
| Contributo massimo | 60.000 € (minimo 20.000 €) |
| Dotazione | 500.000 € |
| Forma di aiuto | Contributo/Fondo perduto |
| Chi può partecipare | Cooperative/Associazioni Non Profit |
| Dimensione | Microimpresa, Piccola Impresa |
| Dove | Veneto |
| Per finanziare | Sostegno investimenti |
| Spese ammissibili | Impianti/Macchinari/Attrezzature |
| Settori | Agroalimentare |
Banca e assicurazione: cosa ti serve
| La polizza catastrofale obbligatoria | Le imprese devono assicurare edifici, impianti e macchinari contro terremoti, alluvioni e frane. Per i bandi pubblicati dal 2026 chi non ha la polizza è escluso dagli incentivi e anche prima se ne tiene conto: controlla di averla prima di fare domanda (le imprese agricole sono escluse dall'obbligo). Approfondisci |
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In sintesi, dalla fonte
Cos'è. Per l’attuazione di questa progettualità, la Provincia intende promuovere il presente bando di concessione di contributi. Tale intervento consiste in un finanziamento per riqualificazioni di infrastrutture e attrezzature, nonché sviluppo di centri di lavorazione della carne, conformi alle normative vigenti.
A chi si rivolge. I beneficiari degli aiuti si individuano nelle Riserve Alpine di Caccia (RAC) e nelle Aziende Faunistico Venatorie (AFV). La prima, definita dall’art.2 del Regolamento per la disciplina della caccia nelle riserve alpine della provincia di Belluno come una associazione non riconosciuta, costituita ai sensi degli art. 36 e seguenti del Codice Civile, senza fini di lucro, tra i cacciatori che ottengono l'iscrizione al corrispondente Comprensorio alpino ai sensi dell'art.23 della L. R. n.50/93 e delle norme del medesimo regolamento. La Riserva Alpina di Caccia attua, nel quadro della pianificazione regionale e provinciale, la programmazione dell'esercizio venatorio e la gestione della fauna selvatica nell'ambito del corrispondente Comprensorio. Mentre l’Azienda Faunistico Venatoria, con riferimento all’art.29, Titolo IV della L. R. n.50/93, corrisponde ad una struttura di iniziativa privata che non ha fini di lucro, ed è destinata al mantenimento, all'organizzazione ed al miglioramento degli ambienti naturali, anche ai fini dell'incremento della fauna con particolare riferimento alla tipica fauna alpina.
Cosa prevede. Gli investimenti sono volti a: - favo
Fonte: catalogo nazionale incentivi.gov.it · pagina ufficiale del bando. Ultimo aggiornamento della scheda: 29 settembre 2026.