Contributo emittenti locali
Ministero dello Sviluppo Economico/Agenzia delle entrate - Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali
| Scadenza | 27 febbraio 2023 |
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| Apertura | 31 gennaio 2023 |
| Contributo massimo | non indicato |
| Dotazione | non indicata |
| Forma di aiuto | Contributo/Fondo perduto |
| Chi può partecipare | Impresa |
| Dimensione | Non classificabile/classificato |
| Dove | Tutta Italia |
| Per finanziare | Sostegno investimenti |
| Spese ammissibili | Impianti/Macchinari/Attrezzature |
| Settori | Altri servizi |
Banca e assicurazione: cosa ti serve
| La polizza catastrofale obbligatoria | Le imprese devono assicurare edifici, impianti e macchinari contro terremoti, alluvioni e frane. Per i bandi pubblicati dal 2026 chi non ha la polizza è escluso dagli incentivi e anche prima se ne tiene conto: controlla di averla prima di fare domanda (le imprese agricole sono escluse dall'obbligo). Approfondisci |
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In sintesi, dalla fonte
Cos'è. Contributo economico alle emittenti televisive e radiofoniche locali basato su criteri che puntano a sostenere l’occupazione, l’innovazione tecnologia, la qualità dei programmi e dell’informazione, anche sulla base dei dati di ascolto
A chi si rivolge. Tv e radio a carattere commerciale e comunitario. Per le mittenti Tv:- da 14 a 8 (di cui 4/2 giornalisti) dipendenti dedicati alla fornitura di servizi media audiovisivi, a seconda che il territorio di riferimento abbia da 5 a meno di 1,5 milioni di abitanti- impegno a non trasmettere programmi di televendita oltre i limiti stabiliti- adesione ai codici di autoregolamentazione su televendite, tutela dei minori e avvenimenti sportivi- aver trasmesso almeno due edizioni giornaliere di TG locali- regolarità nel pagamento dei contributi e diritti amministrativi al Mise Per le emittenti radiofoniche:- un numero minimo di 2 dipendenti con almeno un giornalista Per le emittenti radio e TV a carattere comunitario:- Il 50% del finanziamento dedicato sarà ripartito in parti uguali tra tutti i soggetti beneficiari; l’altro 50% sarà ripartito con criteri di merito.
Cosa prevede. Contributo annuo a fondo perduto. La dotazione finanziaria è ripartita tra i soggetti beneficiari in proporzione al punteggio acquisito da ogni emittente ammessa in graduatoria.
Fonte: catalogo nazionale incentivi.gov.it · pagina ufficiale del bando. Ultimo aggiornamento della scheda: n.d..