Contributo per la trasformazione di contratti giornalistici a tempo determinato o di co.co.co. in contratti di assunzione a tempo indeterminato (Anno 2023)
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'informazione e l'editoria
| Scadenza | 23 maggio 2024 |
|---|---|
| Apertura | 23 aprile 2024 |
| Contributo massimo | 300.000 € |
| Dotazione | 7.500.000 € |
| Forma di aiuto | Contributo/Fondo perduto |
| Chi può partecipare | Impresa |
| Dimensione | Grande Impresa, Media Impresa, Microimpresa, Non classificabile/classificato, Piccola Impresa |
| Dove | Tutta Italia |
| Per finanziare | Start up/Sviluppo d'impresa |
| Spese ammissibili | Spese generali/altri oneri |
| Settori | Altri servizi |
In sintesi, dalla fonte
Cos'è. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 agosto 2023, emanato di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ed il Ministro dell’economia e delle finanze, sono state ripartite le risorse del Fondo Straordinario per l’Editoria, pari a 140 milioni per il 2023. In particolare, l’articolo 4, comma 2, del suddetto D. P. C. M. ha previsto, come misura volta a promuovere la stabilità dell’occupazione, un contributo forfettario a favore dei datori di lavoro appartenenti alle imprese editoriali di quotidiani e periodici, alle agenzie di stampa e alle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, non partecipate dallo Stato, entro il limite di 7,5 milioni di euro per l'anno 2023, che costituisce tetto di spesa, nel rispetto del regolamento vigente relativo all'applicazione degli aiuti de minimis. Con successivo decreto del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 28 novembre 2023 sono state definite, all’articolo 4, le modalità per la fruizione di tale agevolazione.
A chi si rivolge. Il contributo è riconosciuto ai datori di lavoro appartenenti alle imprese editoriali di quotidiani e periodici, alle agenzie di stampa e alle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, non partecipate dallo Stato. Costituiscono requisiti di ammissione al beneficio:a) l'indicazione nel registro delle imprese del codice di classificazione ATECO prevalente e/o primario con le seguenti
Fonte: catalogo nazionale incentivi.gov.it · pagina ufficiale del bando. Ultimo aggiornamento della scheda: 5 giugno 2024.