Fondo per il sostegno alla transizione industriale - Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Ministero delle Imprese e del Made in Italy
| Scadenza | 12 dicembre 2023 |
|---|---|
| Apertura | 10 ottobre 2023 |
| Contributo massimo | 15.000.000 € |
| Dotazione | 450.000.000 € |
| Forma di aiuto | Contributo/Fondo perduto |
| Chi può partecipare | Impresa |
| Dimensione | Media Impresa, Grande Impresa, Piccola Impresa |
| Dove | Tutta Italia |
| Per finanziare | Sostegno investimenti, Transizione ecologica |
| Spese ammissibili | Fabbricati e terreni, Formazione Professionale, Costo del personale, Impianti/Macchinari/Attrezzature, Spese generali/altri oneri, Servizi, brevetti e licenze |
| Settori | Moda e Tessile, Mobili, Legno e Carta, Metallurgia, Meccanica, ICT, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Elettronica, Agroalimentare |
In sintesi, dalla fonte
Cos'è. Lo strumento agevolativo è volto a favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici mediante il sostegno di programmi di investimento per la tutela ambientale. I programmi agevolabili devono prevedere spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 milioni di euro e 20 milioni di euro. La dotazione iniziale prevista è di 300 milioni di euro di cui il 50% è riservata alle imprese energivore. Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto.
A chi si rivolge. Le agevolazioni sono concesse a imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che operano in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero di cui alle sezioni B e C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007.
Cosa prevede. Il Fondo supporta programmi di investimento che perseguono almeno una delle seguenti finalità:a) maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività con ammissibilità di spese accessorie connesse all’installazione di impianti da autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, idrogeno e impianti di cogenerazione ad alto rendimento; b) uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate. Le agevolazioni sono concesse nei limiti delle intensità massime previste dalla normativa unionale per le specifiche tipologie di
Fonte: catalogo nazionale incentivi.gov.it · pagina ufficiale del bando. Ultimo aggiornamento della scheda: 16 luglio 2024.