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Interventi per l'avvio e lo sviluppo di servizi e supporto del turismo lento e sostenibile - Regione Puglia

Regione Puglia - Dipartimento Agricoltura, sviluppo rurale e ambientale

Scadenza31 agosto 2019
Apertura3 luglio 2019
Contributo massimo20.000 € (minimo 10.000 €)
Dotazione650.000 €
Forma di aiutoContributo/Fondo perduto
Chi può partecipareImpresa
DimensioneMicroimpresa, Piccola Impresa
DovePuglia
Per finanziareSostegno investimenti
Spese ammissibiliFabbricati e terreni, Impianti/Macchinari/Attrezzature, Servizi, brevetti e licenze
SettoriTurismo

Banca e assicurazione: cosa ti serve

La polizza catastrofale obbligatoriaLe imprese devono assicurare edifici, impianti e macchinari contro terremoti, alluvioni e frane. Per i bandi pubblicati dal 2026 chi non ha la polizza è escluso dagli incentivi e anche prima se ne tiene conto: controlla di averla prima di fare domanda (le imprese agricole sono escluse dall'obbligo). Approfondisci

In sintesi, dalla fonte

Cos'è. L'intervento intende sviluppare servizi turistici nuovi, legati all’accoglienza, nel rispetto della sostenibilità ambientale, del paesaggio e della sua fruizione lenta e consapevole. L’intervento, in particolare, mira ad avviare Start up legate ad attività connesse alla fornitura diservizi innovativi per la fruizione sostenibile delle aree rurali e costiere del territorio (servizi di guidaed informazione, di trasporto sostenibili, servizi legati al cicloturismo ed escursionismo, servizi dieducazione ambientale, di accoglienza turistica diffusa e sostenibile, di laboratori esperienziali perl’apprendimento di tecniche tradizionali di produzione artigianale e di trasformazione epreparazione di prodotti agroalimentari, ecc.). Per garantire lo sviluppo effettivo delle attività, l’intervento si attiva con la modalità del “Pacchettointegrato” multimisura.

A chi si rivolge. I beneficiari del presente Avviso Pubblico sono così individuati:a. Agricoltori, che diversificano la loro attività, avviando attività extra-agricole;b. Coadiuvanti familiari degli agricoltori, che diversificano la loro attività avviando attività extra-agricole. Il coadiuvante familiare, pur non rivestendo la qualifica di lavoratore agricolo dipendente, deve risultare, nell’ambito dell’impresa agricola per la quale collabora, unità attiva iscritta presso l’INPS;c. Microimprese e piccole imprese, così come definite dall’allegato 1 del Reg. (UE) n. 702/2014,ai sensi della raccomandazione della Commissione 2003/

Fonte: catalogo nazionale incentivi.gov.it · pagina ufficiale del bando. Ultimo aggiornamento della scheda: 12 marzo 2024.


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