Regione Piemonte - Bando piani integrati di welfare per la vita e il lavoro
Regione Piemonte
| Scadenza | 31 luglio 2026 |
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| Apertura | 20 marzo 2026 |
| Contributo massimo | 187.500 € |
| Dotazione | 8.000.000 € |
| Forma di aiuto | Contributo/Fondo perduto |
| Chi può partecipare | Impresa, Impresa - SU/PMI innovativa |
| Dimensione | Microimpresa, Media Impresa, Grande Impresa, Piccola Impresa |
| Dove | Piemonte |
| Per finanziare | Inclusione sociale |
| Spese ammissibili | Formazione Professionale, Costo del personale, Servizi, brevetti e licenze, Spese generali/altri oneri |
| Settori | Tutti i settori |
Banca e assicurazione: cosa ti serve
| La polizza catastrofale obbligatoria | Le imprese devono assicurare edifici, impianti e macchinari contro terremoti, alluvioni e frane. Per i bandi pubblicati dal 2026 chi non ha la polizza è escluso dagli incentivi e anche prima se ne tiene conto: controlla di averla prima di fare domanda (le imprese agricole sono escluse dall'obbligo). Approfondisci |
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In sintesi, dalla fonte
Cos'è. L'iniziativa riguarda la concessione di contributi per il finanziamento di progetti volti a promuovere il benessere organizzativo e l'attuazione di interventi di welfare aziendale e territoriale nel tessuto imprenditoriale piemontese. La misura è cofinanziata dall’Unione europea, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ 2021-2027.
A chi si rivolge. L'iniziativa è rivolta a Micro, piccole o medie imprese (PMI) con sede in Piemonte.
Cosa prevede. Il bando prevede lo stanziamento di 8.000.000 di euro per finanziare progetti proposti da raggruppamenti di imprese in forma di associazioni temporanee composte da almeno due piccole e medie imprese piemontesi. La misura promuove una visione di secondo welfare che supera la concezione del beneficio aziendale isolato per integrare l'impresa in un ecosistema territoriale capace di generare vantaggi diffusi per l'intera comunità. I progetti finanziati, che devono avere una durata massima biennale e un valore compreso tra 80.000 e 250.000 euro, prevedono un sostegno pubblico pari al 75% dei costi, mentre il restante 25% è a carico delle imprese beneficiarie. Le attività ammissibili nell'ambito di questa misura riguardano sia la fase di progettazione e analisi dei bisogni, supportata da figure specializzate come il Welfare Manager, sia l'attuazione pratica di interventi di conciliazione. Tra questi figurano soluzioni di flessibilità oraria, servizi di cura per minori, supporto per familiari non autosufficienti, assiste
Fonte: catalogo nazionale incentivi.gov.it · pagina ufficiale del bando. Ultimo aggiornamento della scheda: 5 agosto 2026.